Puntata 5 – La cura del Dottore

Puntata 5 – La cura del Dottore

 

 

La storia di oggi in realtà è una favola moderna, che nasce dalla ricchezza più grande che abbiamo.

C’è una cabina blu. Una vecchia cabina della polizia inglese, quelle che servivano per chiamare i soccorsi. E questa cabina, è più grande di dentro che di fuori. Cioè, fuori è una cabina, ma dentro no. Dentro è un’astronave, ma non è solo un’astronave, è anche una macchina del tempo. Ah, e la cabina è rotta, non funziona sempre come dovrebbe. Anche perché ha un carattere difficile, è una lei e ragiona con la sua testa.

Insomma, c’è questa cabina blu e c’è un uomo solo a pilotarla. Ne servirebbero sei, ma lui è speciale. È scappato via dal suo popolo, l’hanno esiliato, o forse si è esiliato da solo dopo avere rubato questa macchina del tempo. Nessuno sa pronunciare il suo vero nome, e solo i bambini se hanno i loro cuori che battono all’unisono e le stelle sono nella giusta posizione possono sentirlo.

Lui, però, è un uomo di scienza. Ti dimostra che la magia non esiste, che ci sembra magia solo perché ancora non conosciamo le regole che la governano. Sembra una magia tutto quello che fa quando aiuta le persone ovunque esse siano, chiunque esse siano, e quando esse siano.

Lui c’è. E il nome che ha scelto per via di una vecchia promessa, risuona in tutto l’Universo. È diventato un nome importante per tutti noi, su qualsiasi pianeta il suo nome è sinonimo di aiuto, di salvezza, di cura. No, non è un dio. Lui è il Dottore.

Il Dottore Chi? Direte voi. Esatto, vi risponderebbe lui.

Lui è un Signore del Tempo, li chiamano così. Dimostra molti meno anni di quelli che ha, e ha più vite di un gatto, infatti quando muore non muore davvero. Il suo corpo  scompone e ricomponendo le sue molecole perché abbiano nuova vita. La chiamano la Rigenerazione. E il Dottore così cambia volto e carattere, invece di morire. D’altronde non risparmia la sua vita davanti a niente. È stato vecchio, è stato giovane, è stato uomo e adesso finalmente è donna.

Il Dottore ha un nome che non puoi pronunciare, e non ha sempre fatto la cosa giusta, però ci prova sempre. E cerca sempre di rimediare. Crede nel buon esempio, perché conosce l’oblio, e crede che il bene insieme alla ragione e l’amicizia siano luci che permettono alle galassie di continuare a brillare. Ci ha salvato molte volte, e una volta ha addirittura fatto ripartire tutto l’Universo daccapo, l’ha chiamato Big Bang 2.

Doctor Who è un programma televisivo nato nel 1963; doveva essere un programma educativo per le famiglie. Con la scusa del viaggio nel tempo si sarebbe potuto mostrare ai bambini il mondo nelle sue diverse epoche, le sue conquiste scientifiche e le tappe fondamentali della civiltà. La prima puntata era ambientata ai tempi delle caverne, andò bene e per la seconda era pronta solo una sceneggiatura di fantascienza che aveva come protagonisti degli alieni cattivissimi che avevano cancellato tutte le emozioni dalla loro specie. Il loro unico obiettivo era… sterminare. Una chiara parodia gracchiante degli ex invasori nazisti, alla quale il Dottore si opponeva con gentilezza e intelligenza. Il capo sceneggiatore non era convinto di questa storia, ebbene fu un boom. Anche per via del merchandise che BBC produsse grazie alla buffa forma a ‘bidone’ che avevano gli inquietanti alieni invasori, che poi influenzeranno tutta la fantascienza mondiale: si chiamano ancora Dalek. Oh, il Dottore era interpretato da questo vecchio attore di film di guerra, Willian Hartnell, che accettò di fare questa parte anche perché aveva due nipoti, e pensava che un programma del genere l’avrebbe avvicinato ai ragazzi. Dopo tre anni Hartnell cominciava a non ricordare le battute per via di una malattia che poi lo tormentò per dieci anni, e il produttore ebbe un’idea folle, come tutto il resto della serie d’altronde, che nel frattempo era diventata qualcosa di completamente diverso dalla premessa. Il Dottore non muore quando l’attore che lo interpreta finisce il suo lavoro. Cambia faccia nel corpo di un altro attore. Fu lo stesso Hartnell, si dice, a indicare il suo successore. E se la cabina della polizia era più piccola di fuori che di dentro, era solo perché costruire un’astronave a basso budget sarebbe stato impossibile. Perché non inventarsi una tecnologia che per cui dentro poco spazio può essercene molto di più? Vi ricordate la borsa di Eta Beta? Bisognava usare un mezzo diverso dalla ricchezza, per dare un mondo al Dottore. Un mezzo potente e poco costoso, ma estremamente prezioso. Un mezzo in grado di salvare il mondo: la fantasia.

Il Dottore ha due cuori, e quando lo incontri per la prima volta si limita a consigliarti di correre, perché è quasi sempre inseguito da un nemico, e sta quasi sempre lottando per salvare qualcuno. Il Dottore non viaggia mai da solo. Non è un alieno, è un’idea. L’idea che qualsiasi cosa ci sia lassù, un giorno la vedremo, e forse saremo noi a imparare da lei, forse sarà lei a imparare qualcosa da noi. Perché il Dottore ci vede con gli occhi dell’eternità, e l’umanità, secondo lui, è meglio di come la dipingiamo. Basta solo seguira la giusta… cura.

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *